Storia

Storia

Nasce nel 1976 a La Fare Les Olivier in Francia sotto la direzione artistica di Gilles Derain, esponente di rilievo del design contemporaneo francese e tra i primi estimatori e studiosi dell'UAM – Union des artistes modernes – un movimento attivo tra il 1928 e il 1958, che confluì poi nel movimento moderno internazionale, e che vide tra i suoi fondatori artisti di spicco quali Eileen Gray, Charlotte Perriand, Jacques Adnet – di cui viene prodotta la lampada Quadro del 1929- e Pierre Chareau, a cui viene dedicata la lampada MCP [Merci Chareau Pierre] che nel 1979 ebbe un grandissimo successo commerciale ed entrò a far parte della Collezione permanente del Museo di Belle Arti di Montreal.

Da sempre prodotti in Italia da una delle aziende di illuminazione del distretto milanese, i pezzi a catalogo, dell'allora francese Lumen Center, venivano commercializzati su territorio nazionale da Lumen Center Italia, società italiana che qualche anno dopo rileva la società francese e diventa unica proprietaria e distributrice sia a livello nazionale che internazionale. La consolidata collaborazione con i designer francesi tra cui Jean Michel Wilmotte, autore della celebre lampada da tavolo Washington, e la ormai nota qualità dei prodotti offerti fanno sì che l'azienda, seppur di dimensioni ridotte e a conduzione familiare, acquisti sempre più quote di mercato consolidando la propria posizione nel panorama italiano ed internazionale dell'illuminazione.

E' a fine anni Novanta che si prospetta una grande svolta, quando il DMC VillaTosca – coordinato e diretto da Augusto Grillo- entra in contatto con Lumen Center Italia per la realizzazione del progetto di interior design e illuminazione del Royal Pines Hotel di Urawa in Giappone. Il progetto fu chiamato “Life River” e ancora oggi rappresenta l'altissima capacità tecnico-produttiva dell'azienda, nonché la capacità di realizzare con grande flessibilità progetti “taylor made”. L'avventura del DMC VillaTosca nel settore dell'illuminazione era però iniziata già nel 1993 in seguito ad un programma di ricerca volto ad esplorare la luce colorata che confluì poi in un workshop sperimentale che si svolse nel suggestivo convento di Greccio e vide coinvolti numerosi studiosi e progettisti.

Furono proprio i due progetti “Life River” ed “Heliopolis” che nel 2000 portarono il Gruppo VillaTosca ad acquisire Lumen Center Italia. Da allora, sono innumerevoli le iniziative portate avanti dall'azienda a livello internazionale; all'avanguardia le  sperimentazioni sulle sinestesie tra luce, colore e suono, sull'utilizzo di sorgenti alternative come gli OLED o gli studi sull'interazione tra luce e metabolismo umano con l'avvio del progetto Luum®. Oggi Lumen Center Italia vanta una filiale ad Osaka in Giappone con l'obiettivo di consolidare la sua presenza nei mercati dell'estremo Oriente, è sponsor dell'illuminazione della food court del Padiglione Giappone ad Expo 2015 e illumina le importanti opere di Leonardo Da Vinci, Tiziano, Raffaello, Bruegel e Botticelli presso la Veneranda Pinacoteca Ambrosiana di Milano.